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Matteo Ceretto Castigliano. Intervista a cura di Federica Fiumelli

Matteo Ceretto Castigliano.

Matteo Ceretto Castigliano, l’intervista !

Pubblicato da Chiara Ronchini su giovedì 3 maggio 2018

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Artribune. Aprire una galleria d’arte a Terni. Crac Gallery, nuovo spazio di Chiara Ronchini. L’intervista

Crac Gallery
Intervista a Chiara Ronchini – Artribune

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Orizzonte artificiale | Matteo Ceretto Castigliano | Inaugurazione sabato 24 febbraio H 18.00 / 21.00

Matteo Ceretto Castigliano

ORIZZONTE ARTIFICIALE / Matteo Ceretto Castigliano

24.02.2018- 25.03.2018

Inaugurazione | sabato 24 febbraio | h 18.00 – 21.00

CRAC- Chiara Ronchini Arte Contemporanea
Quarto appuntamento per il progetto GRANDENEROGRANDEBIANCO
alla Chiara Ronchini Arte Contemporanea con la personale
dell’artista Matteo Ceretto Castigliano.

ORIZZONTE ARTIFICIALE
L’orizzonte artificiale, detto anche indicatore di assetto, è uno strumento giroscopico che permette di conoscere l’assetto di un aeroplano anche in condizioni di bassa visibilità. È quindi indispensabile per il volo strumentale come indicatore per il beccaggio e per il rollio.
Matteo Ceretto Castigliano, artista Torinese classe 1985, con Orizzonte Artificiale intende tracciare una rotta immaginaria partendo da coordinate convenzionali, oggettive, unitamente a coordinate concettuali, teoriche.
La rotta tracciata è una linea che da Torino giunge a Terni, rilevando così analogie tra passato e presente della storia metalmeccanica di entrambe le città.
Un articolato percorso che inevitabilmente trova la sua rappresentazione nei valori e nelle specificità di un luogo che affonda le sue radici nell’identità industriale.

La realizzazione delle opere è avvenuta interamente in territorio ternano e la loro progettazione a Torino.
Per la realizzazione delle opere si ringrazia la preziosa collaborazione di due Aziende: la Giancarlo Bolli S.r.l., e la R.D.A Multi Service di Terni.

L’opera di Matteo Ceretto Castigliano (CT) affonda le sue radici nella cultura del Writing.
Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più innovativi dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano.
Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: Il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi.
L’interesse per il lettering, si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee.
Tra le principali mostre ricordiamo: “Whatever comes tomorrow, happened yesterday” MiniGalerie (Amsterdam); “Via Torino” Galleria Giuseppe Pero (Milano); “Tojour Beton “ Slika gallery (Lione); “1984” Galleria Civica (Modena); Artmosphere Biennale (Mosca); “MarBazar “ Ritmo (Catania);”Operazione Axum” Cripta747 (Torino).
I suoi wall paintings sono visibili sui muri di Torino, Modena, Bologna, Catanzaro, Hasselt, Varsavia, Madrid, Kosice, Breda.