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Juliet – Increase: Graphic Surgery da CRAC Gallery

Increase: Graphic Surgery da CRAC Gallery

Dopo la canonica pausa estiva, anche Chiara Ronchini Arte Contemporanea riapre le porte al pubblico. La giovane galleria ternana, che in questo 2018/2019 vede il secondo anno di attività, inaugura la nuova stagione dedicata all’indagine circa le odierne implicazioni e reciprocità del binomio SoReal/UnReal (Reale/Irreale), con la proposta di una programmazione dalla grande qualità che ambisce anche a oltrepassare lo spazio fisico della galleria.

 

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GORGO. INCREASE: I Graphic Surgery in mostra da CRAC

INCREASE: I Graphic Surgery in mostra da CRAC

Ad un anno dalla sua apertura la galleria CRAC – Chiara Ronchini Arte Contemporanea di Terni propone SO REAL/UNREAL, un nuovo ciclo di mostre dedicato al reale e all’irreale.
La nuova stagione espositiva continua a lasciare ampio spazio agli artisti coinvolti e rappresenta una opportunità di riflessione su quello che vediamo e viviamo tutti i giorni, ovvero quella conseguenza di emozioni e sensazioni contrastanti capaci di confonderci fino a non distinguere più cosa sia reale e cosa irreale. Ad inaugurare questo nuovo ciclo di mostre il duo olandese Graphic Surgery.

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EXIBART | SORPRESE IN PROVINCIA. CHIARA RONCHINI CI PARLA DELLA NUOVA STAGIONE DELLA CRAC DI TERNI

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=59764&IDCategoria=204

La Galleria Crac di Terni dà il via alla seconda stagione espositiva, con il progetto “So Real/Unreal”. La curatrice, Chiara Ronchini, ce ne ha illustrato gli obiettivi, tracciando un bilancio del primo anno di attività. Impegnativo ma, a quanto pare, davvero molto costruttivo.

A un anno dal debutto e in vista di una nuova stagione: qual è il bilancio che puoi trarre al termine del primo atto? Possiamo considerarla una scommessa vinta? Come ha risposto la città e l’ambiente culturale locale al progetto?
«A solo un anno dall’apertura non mi sento ancora di affermare se la scommessa è vinta, ma posso dire di essere molto soddisfatta: la stagione passata è stata impegnativa, con una mostra al mese, ma sono state delle personali bellissime, lavori complessi e sperimentazioni.

Con ogni artista abbiamo costruito un dialogo importante verso l’esterno che ci osserva e posso dire che sia l’ambiente culturale che la mia città sono stati incuriositi e interessati a questi dialoghi. Sono molto felice, di questo».

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