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Juliet – Increase: Graphic Surgery da CRAC Gallery

Increase: Graphic Surgery da CRAC Gallery

Dopo la canonica pausa estiva, anche Chiara Ronchini Arte Contemporanea riapre le porte al pubblico. La giovane galleria ternana, che in questo 2018/2019 vede il secondo anno di attività, inaugura la nuova stagione dedicata all’indagine circa le odierne implicazioni e reciprocità del binomio SoReal/UnReal (Reale/Irreale), con la proposta di una programmazione dalla grande qualità che ambisce anche a oltrepassare lo spazio fisico della galleria.

 

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GORGO. INCREASE: I Graphic Surgery in mostra da CRAC

INCREASE: I Graphic Surgery in mostra da CRAC

Ad un anno dalla sua apertura la galleria CRAC – Chiara Ronchini Arte Contemporanea di Terni propone SO REAL/UNREAL, un nuovo ciclo di mostre dedicato al reale e all’irreale.
La nuova stagione espositiva continua a lasciare ampio spazio agli artisti coinvolti e rappresenta una opportunità di riflessione su quello che vediamo e viviamo tutti i giorni, ovvero quella conseguenza di emozioni e sensazioni contrastanti capaci di confonderci fino a non distinguere più cosa sia reale e cosa irreale. Ad inaugurare questo nuovo ciclo di mostre il duo olandese Graphic Surgery.

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SEASON.2 18/19 | SO REAL/UNREAL | SABATO 27/10 H18.00 | INCREASE | GRAPHIC SURGERY

CRAC-Chiara Ronchini Arte Contemporanea Presenta
SO REAL/UNREAL

Inaugurazione sabato 27 Ottobre ore 18
27 ottobre – 1 dicembre

SEASON II

La Galleria CRAC- Chiara Ronchini Arte Contemporanea, a un anno della sua apertura, presenta la sua nuova stagione di mostre, dedicata questa volta al reale e all’irreale.
Un tema che lascia ampio spazio di interpretazione agli artisti, lasciandoli liberi di esprimersi, sperimentando e creando anche lavori site-specific.
SO REAL/UNREAL è una riflessione incondizionata di quello che vediamo e vi- viamo tutti i giorni, una conseguenza di emozioni e sensazioni contrastanti tra loro, capaci di confonderci fino a non distinguere più cosa sia realmente reale e irreale.

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Molino & Lucidi | Früh am Morgen | 100%

Sabato a CRAC Früh am Morgen sarà 100%, visibile tutto il giorno,
dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Sabato 4 novembre CRAC è lieta di invitarvi alla seconda inaugurazione di Frü am Morgen.
Finalmente Saranno visibili le opere rimaste in ostaggio per più di un mese alla SDA causa il grande sciopero, motivo che costrinse ad inaugurare la mostra del 14 ottobre con una sola parte dei lavori.

Ore 18 aperitivo in Galleria!

La mostra rimarrà visibile fino al 12 novembre.

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Inaugurata la nuova galleria di Chiara Ronchini

Grande vuoto a Terni,
inaugurata la nuova galleria di Chiara Ronchini.
Ma le opere non arrivano

(Alessio Crisantemi)
“Ci scusiamo per il disagio”. E’ la scritta che campeggia all’interno della neonata galleria diChiara Ronchini, la CRAC di Terni, sostituendo il “Grande nero Grande bianco” che titolava la mostra di apertura, inaugurata sabato 14 ottobre. Le scuse sono dovute all’impossibilità di esporre le opere, di provenienza berlinese e riunite (ma solo virtualmente, a quanto pare) dall’esposizione ternana. Si, perché la sfortuna ha voluto che il materiale realizzato in Germania e spedito in Italia dagli artisti per l’occasione, è rimasto bloccato tra i 150mila pacchi sotto sequestro presso gli stabilimenti Sda di diverse città italiane, a causa dallo sciopero dei facchini indetto dai Cobas. Come noto dalla cronaca locale, in effetti, molti dipendenti del corriere stanno protestando a causa di una cattiva organizzazione del lavoro e della forte precarietà dei contratti, procurando enormi disagi ai consumatori. Innescando un aspro conflitto tra i lavoratori stessi provocando violenti disordini per quella che viene definita “La guerra tra poveri”.
Ma si tratta davvero di una mostra “quasi” mancata (in galleria, ci sono comunque cinque opere superstiti spedite a parte rispetto alle altre) o è soltanto una trovata commerciale, magari architettata dalla gallerista (ad arte, verrebbe da dire) per far parlare della nuova sede e dell’esposizione? È la domanda che si è posto più di qualcuno, tra i tanti visitatori accorsi per l’opening. Non può infatti sfuggire la forte attinenza tra i temi affrontati dalla mostra e la situazione di disagio annunciata. Tutte le opere degli artisti proposti – Simona Molino eMatteo Lucidi – fanno uso della pellicola da imballaggio, in una metafora del potere che il mercato ha sulla società contemporanea. Sempre più governata dagli acquisti online, dai trasferimenti di sede e da tutti gli altri motivi di “impacchettamento”. In un mondo in cui la soddisfazione di un bisogno materiale è strettamente collegata alla dipendenza del possesso; imballare e conservare come sinonimi di condizionare, influenzare, limitare la libertà d’azione. Inevitabile pensare a una trovata pubblicitaria, dunque. Invece è tutto vero. Altro che marketing. E a Terni è arrivata soltanto una parte della mostra, lasciando gallerista e artisti in balia degli eventi e alle prese con la grande decisione di rimandare o meno l’apertura.
Ma alla fine ha vinto il coraggio, con gli artisti che sono intervenuti aggiungendo alle opere superstiti alcune suggestioni rappresentative del disagio vissuto dalla mostra (e dai lavoratori Sda). «Vista la forte attinenza di ciò che sta accadendo con il tema proposto, ritenevamo importante non rimandare la mostra ritenendo che modificarla, includendo la realtà dei fatti nel progetto, sia un valore aggiunto», hanno spiegato gli artisti. «Mettere in gioco il nostro disagio da consumatori dipendenti ci sembra interessante in quanto aggiunge un aspetto performativo al risultato finale. Per questo ringraziamo la gallerista Chiara Ronchini per il pieno appoggio alle modifiche in corso e ci scusiamo per il disagio». Il risultato, per ora, è piuttosto suggestivo e in grado di suscitare emozioni. Se siano più o meno forti rispetto a quelle che avrebbe potuto suscitare la mostra completa, impossibile dirlo, per ora. Bisognerà aspettare la consegna. Per un altro disagio ben noto ai consumatori di beni acquistati online.
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Save the date | Molino & Lucidi | Früh am Morgen

Inaugurazione di Crac Gallery
Chiara Ronchini Arte Contemporanea
Sabato 14 Ottobre 2017 | ore 18.00
Terni | Via Braccini | 30 

 

A due passi dal centro, in Via Braccini 30, nasce la Galleria Crac -Chiara Ronchini Arte Contemporanea-, uno spazio dedicato ai nuovi linguaggi artistici, un luogo non luogo che pone attenzione ad ogni forma espressiva senza limiti e senza regole.

Chiara Ronchini, ha voluto realizzare con questo progetto una rete di relazioni culturali con altri luoghi e spazi per promuovere l’espressione artistica in ogni sua forma creando connessioni capaci di dare nuovi impulsi.

Crac Gallery  è uno spazio dedicato soprattutto agli artisti emergenti, multifunzionale e sperimentale vuole essere non solo espositivo ma anche promotore e produttore di progetti artistici, residenze e co-progettualità.

In occasione dell’apertura verrà presentato il progetto espositivo Grandenerograndebianco protagonista per la stagione 2017/2018 della galleria che ospiterà una personale al mese ad omaggiare l’esenziale e la grandezza di questi due colori assoluti.

 

Molino & Lucidi | Früh am Morgen

Simona Molino e Matteo Lucidi operano insieme dal 2008 utilizzando diversi linguaggi espressivi per lo più installazioni, performance e video. Con i loro lavori mettono in luce ed amplificano le capacità narrative della realtà, della cultura globale e dei condizionamenti sociali. Giocare con le dualità, le opposizioni, i punti di vista doppi è parte integrante della natura e della ricerca degli artisti che amano sollecitare forze molteplici e contrastanti.

I lavori, realizzati appositamente per la galleria, rappresentano una sintesi della loro ricerca fino a questo momento. Utilizzando la classica pellicola da imballaggio per avvolgere l’oggetto / tela, si intende sottolineare l’ambiguità tra protezione e costrizione; imballare e conservare come sinonimi di condizionare, influenzare, limitare la libertà d’azione.

Decontestualizzare l’oggetto di uso comune ne esalta la forma, crea una nuova immagine evidenziando la valenza scultorea di un prodotto industriale, il polietilene lineare a bassa densità, nato per avvolgere articoli commerciali; sta poi all’operazione di selezione degli artisti e alla loro manualità, sfruttando le proprietà elastiche e auto collanti del materiale, elevarlo e nobilitarlo privilegiandone l’aspetto estetico rispetto a quello funzionale.

Le opere, di ispirazione berlinese – luogo dove gli artisti vivono e lavorano – nascono dalla quotidiana osservazione delle strade della città invase da un flusso continuo di carico e scarico merci soprattutto di mattina presto (Früh am Morgen), con un rimando in chiave moderna ai lavori di importanti artisti italiani come gli Achrome manzoniani o le plastiche e i cellophane di Alberto Burri.